Natale, quando arriva arriva.

Ormai la gente non acquista più prevedibilmente. Con smartphone e tablet può farlo sempre, nei vari momenti della giornata in cui fino a poco tempo fa era impensabile provare a catturarne l’attenzione.

Il 54% dei consumatori ricerca o acquista tramite smartphone e tablet. Tantini.
E ci sono ancora aziende che non ragionano in ottica mobile first, progettando prima siti desktop e poi l’appendice mobile. Un’appendice che pesa più della metà del traffico.

Nel Q3 del 2014 (i mesi da ottobre a dicembre, per capirci) Google ci informa che le parole chiave legate al tema regalo di natale sono state ricercate in maniera esponenziale, a conferma che per risparmiare qualche soldino o che per avere i prodotti in tempo la gente si avvantaggia anticipando l’acquisto.

In realtà, in Italia, la dinamica di acquisto ancora prevede la consultazione del prodotto da device mobile (in tantissimi casi, il cliente si informa del prodotto quando si trova fisicamente al negozio: offline e online che si intrecciano e si completano) ma l’eventuale acquisto, per la maggior parte dei casi, da desktop. Questo perché prima di cacciare moneta vedere bene cammello.

Senza contare le mille pippe mentali che la gente si fa relativamente al tema sicurezza.
Come se il PC fosse più sicuro del telefonino.

Per quanto i siti di couponing funzionino e anche bene, l’85% degli utenti dichiara che, in occasione dei regali, è fondamentale acquistare il prodotto direttamente sul sito del brand.
Come a dire che online ci dovete stare per forza o chiudete per ferie forzate, sotto le feste.

Di tutte le persone che acquistano online, ben il 35% arriva grazie all’advertising online.
Le aziende che sanno lavorare intercettano gli utenti nei loro micromomenti di acquisto quotidiano.

E il performance marketing è il nuovo Carosello digitale.

Così, il Natale, quando arriva arriva. Pozzetto docet.